SCOMMESSA AMICHEVOLE


"Chi sarà quest'anno ,allora,Remus?" chiese Sirius Black.

Lupin si grattò il mento e rifletté un attimo sulla domanda."Scelta difficile questa volta,Sirius,"rispose."Ci sono troppe pollastre del settimo anno."

"Sì,sono d'accordo,"disse Black,soffiando il fumo dal suo té e prendendone un sorso.
"Che ne dici di Hannah Abbott?" suggerì,mentre la bevanda scaldava piacevolmente un sentiero sul suo torace.

"Nah," rispose Lupin."Non è il mio tipo.Millicent Bulstrode,invece?"
"Io credo che faremmo meglio a star lontano dalle ragazze di Serpeverde quest'anno,Remus," replicò Black in una smorfia."Sai come la pensa Severus su queste cose".

"D'accordo",disse Lupin mestamente.Sarebbe stato davvero contento di mettere le mani sui magnifici seni di Millicent,per tutto il trimestre.
"Ah,lo so...che ne pensi di Hermione Granger?"

Black alzò gli occhi."Sì!Giusto lei!Lieto di vedere che la pozione per i lupi mannari non ha minato il tuo apprezzamento per le belle cose".
"Va bene,allora",disse Lupin."Chi la porta a letto per primo vince 25 galeoni".
Attraversò il tavolo degli insegnanti e i due uomini si strinsero la mano,sorridendo.

Nel corridoio,il Professor Severus Piton aveva origliato la loro conversazione e aveva posto le sue labbra in una smorfia di disapprovazione. 'Lo fanno di nuovo',pensò fra sé.'Dev'essere fatto qualcosa,al più presto'.
Si girò e camminò altezzoso nel corridoio,col mantello nero che svolazzava intorno a lui.


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Hermione era in piedi e stava radunando i libri.
'L'ultima lezione di pozioni dell'anno',stava pensando,ficcando i libri nel fondo del suo zaino.
'No,la MIA ultima lezione di pozioni ad Hogwarts',si corresse,unendosi alla ressa dei suoi compagni Grifondoro ansiosi di sgomberare il sotterraneo del professor Piton per l'ultima volta.

"Signorina Granger" Piton la chiamò,infrangendo le speranze di una fuga veloce.
"Vorrei dirle qualche parola,se non le dispiace".
La ragazza tornò indietro e si fece strada fino incima alla classe,dove Piton era ritto in piedi con le braccia conserte sul petto.Passò brevemente la memoria,cercando d'immaginare quale tipo d'infrazione avesse commesso,quanti punti le avrebbe tolto.'Dannazione',pensò irritata,'e i Grifondoro erano così vicini a vincere la Coppa delle Case per il terzo anno di fila'."Sì,professore?" chiese timidamente.

Piton la squadrò attentamente per un momento,quindi prese un profondo respiro.
"Mi sento...profondamente obbligato a dirle che il professor Lupin e il professor Black hanno fatto una scommessa per vedere chi di loro avrebbe dormito con lei per primo",disse semplicemente.

Hermione aprì la bocca come sotto shock."Cosa?!",rispose,portando istintivamente una mano sul cuore.

Piton annuì con il capo gravemente."Sì,temo proprio sia la verità",replicò.
"Li ho sentiti parlare nella sala degli insegnanti questa mattina".

Hermione farfugliò offesa,incapace di formare una frase completa per rispondere.

"Lo fanno ogni anno" continuò Piton. "Ogni anno da quando fanno parte degli insegnanti di questa scuola.Scelgono una ragazza del settimo anno e vedono quale di loro se la porta a letto per primo.E' un grande gioco per loro,suppongo".

"E' disgustoso!",ripetè Hermione. "Come...voglio dire,cosa vorrebbero fare...Non posso crederci..."

Piton gesticolò in direzione di una sedia davanti al suo tavolo."Prego,si sieda",disse aspramente,sparendo dalla sua vista.Hermione si sedette automaticamente,il suo viso dipinto di rosso per l'imbarazzo e la rabbia.Piton era indaffarato dentro ad uno sgabuzzino su un lato della stanza e tolse una bottiglietta con del liquido violaceo."Tenga,beva questo",disse,porgendo la piccola boccetta verso Hermione."E' una pozione rilassante,di mia invenzione.L'aiuterà a calmarsi.Ne prenda solo qualche sorso".

Hermione inghiottì una boccata dell'amaro liquido e posò la boccetta sul tavolo davanti a lei.
"Grazie",sospirò sollevata,guardando fisso sul suo grembo.In pochi minuti iniziò a sentire gli effetti del liquido.

Piton annuì e trascinò un'altra sedia nella sua direzione in modo da sedersi vicino a lei.
"Se vuole riportare il fatto al Preside Silente,sono felice di apportare la mia testimonianza",disse.

Lei scosse la testa violentemente.
"No,non posso",replicò,inorridita all'idea."Sarebbe troppo imbarazzante.E poi Sirius è il padrino di Harry.Non posso farlo. Harry non mi perdonerebbe mai!".

Piton sospirò la sua irritazione."Quindi suppongo che questa farsa continuerà ogni anno finchè una delle loro vittime metterà un freno",azzardò."Pensavo che i Grifondoro fossero più coraggiosi degli altri".Prese la bottiglia della pozione e la rimise nello stanzino."Bene,adesso che lo sa",continuò attraversando la stanza per tornare davanti a lei,"faccia attenzione con loro.Non ascolti quello che le dicono e non permetta loro di darle niente da mangiare o da bere.Non si fidi di loro.Ha capito?"

Un silenzioso cenno del capo.

"Può andare,allora".

Hermione si alzò e issò lo zaino su una spalla.La pozione la stava sostenendo e si sentiva molto serena a dispetto di quello che le era stato detto.Anche il bagliore di disappunto negli occhi di Piton non le faceva lo stesso effetto che le dava di solito.Impulsivamente,si protese in avanti e gli diede un bacio veloce sulle labbra.

Piton indietreggiò."Cosa sta facendo,signorina Granger?",chiese,allontanandosi da lei velocemente.

"Mi dispiace,professore",disse,sorridendo sognante."Non ho potuto farne a meno.Apprezzo davvero il suo aiuto e i suoi consigli".

Piton era ammutolito,non abituato ad alcun genere di approccio da uno studente."Per favore,non parliamone più",replicò.

"No,davvero",insisté lei,avanzando ancora di più,finchè furono corpo a corpo.Distese il braccio e prese la mano del professore."E' stato carino da parte sua dirmelo",disse languidamente,girando lo sguardo verso il suo volto.

L'espressione di Piton si raddolcì quando guardò i suoi caldi,occhi marroni."Ehm...sì",replicò lui."Prego,credo.Devo confessare,comunque,che ho avuto un piccolo...ulteriore motivo per sentirmi coinvolto in questa questione".

"Oh?",disse lei con espressione assente,mentre guardava ancora nel profondo dei suoi occhi.

"Sì",rispose Piton."Non gliel'ho mai detto prima,ma ho sempre ammirato il suo intelletto,signorina Granger.Sebbene mi sia comportato diversamente,è stato un piacere per me averla in questa classe questi ultimi sette anni.Mi mancherà non vederla qui.E mi aspetto grandi cose da lei nel futuro,signorina Granger."

Durante questo discorsetto,lei aveva fatto un altro passo avanti cosicché i loro corpi quasi si toccavano e il suo sguardo si era spostato dai suoi occhi alle sue labbra."E' tutto?" chiese Hermione ansimando,quando lui finì di parlare.

Incapace di evitarlo,Piton le alzò il mento per ristabilire il contatto fra i loro occhi."Questo e il fatto che la trovo insopportabilmente adorabile,signorina Granger",disse lui con voce vellutata."Non posso sopportare l'idea di altri cretini che la toccano".

"Grazie,professore",sussurrò Hermione,chiudendo gli occhi mentre Piton si chinava per baciarla sulla fronte.L'attirò ancora più vicino e lei lasciò cadere lo zaino sul pavimento,abbracciandolo alla vita,mentre lui posava leggeri baci sulle gote e sulle palpebre.

"Dolce..." mormorò lui,prima di rivendicare la sua bocca."Così dolce..."
Le labbra di Hermione si schiusero e lui fece scivolare la sua lingua attraverso i denti di lei,attirando il suo corpo contro il suo in un forte abbraccio.Si baciarono con trasporto,ogni emozione colpiva il cuore dell'altro mentre si stringevano ancora di più,le loro lingue s'intrecciavano in una danza sensuale.Poi Piton le baciò la mascella fino alla giuntura più sensibile del collo e delle spalle.Questa morbida zona di pelle profumava,calda e deliziosa,e l'assaggiò,deliziato al scoprire che il sapore era buono quanto il profumo.Hermione rabbrividì al contatto con lui e un anelito di stupore le scappò dalle labbra.

Dopo alcuni momenti di dolce tortura,Hermione lo sentì armeggiare con i bottoni davanti alla sua uniforme.Le loro bocche si cercarono di nuovo e questa volta era lei l'agressore,ficcando le labbra di Piton da una parte e accarezzando il liscio della ruvida lingua con una parte della sua.Piton lasciò la fila di bottoni slacciati a causa di questo furibondo attacco e le lasciò la camicetta aperta quando improvvisamente la sorprese rompendo il loro abbraccio e la spinse indietro.

"No",disse,con il fiato rotto in ansimi."Non possiamo farlo".

"Oh,sì",rispose lei,avanzando verso di lui."Sì che possiamo".Hermione alzò le mani sul petto di lui e gli afferrò le spalle,attirandolo verso di sé,ancora.Baciandolo appassionatamente,gli avvolse il collo con le braccia e fece un passo indietro,trascinandolo con lei finchè si appoggiò sull'orlo della cattedra.Poi allungò le mani indietro e buttò tutto a terra. Cedevole al desiderio di entrambi,Piton la sollevò e la pose sullo spigolo del tavolo,aprendole le cosce con le ginocchia così da poter stare tra loro.

Hermione appoggiò le sue mani all'indietro,così da permettergli di sganciare i bottoni che tenevano chiuso il reggiseno fra i seni.Armeggiò con i gancetti velocemente e aprì l'indumento di pizzo,togliendole il reggiseno e la camicetta dal corpo,gettandoli a mucchio sul pavimento.L'uomo gemette interiormente alla vista dei seni sodi e li prese a coppa in ciascuna mano,strofinando il viso intorno all'abbondanza sotto le sue dita.Baciò la carne intorno ai capezzoli,fuggendo attentamente ogni minimo contatto con loro,stuzzicandola crudelmente finchè nessuno dei due avrebbe potuto resistere ancora e ne prese uno fra la piega delle sue labbra.Lo colpì leggermente con la punta della lingua e infilandolo fra i denti, massaggiando l'altro fra il pollice e l'indice.La ragazza ansimò estasiata,dimenando i fianchi per creare contatto fra il rigonfiamento dei pantaloni del Professore e la zona più sensibile del suo corpo.

Severus continuò a baciare e tirare i capezzoli di lei,mentre permetteva alla mano destra di muoversi lentamente giù sul ventre.Lei tirò su la gonna fino ai fianchi cosìcchè poté toglierle le mutandine profumate,gettandole sugli indumenti già sul pavimento.Intinse la punta del suo indice nell'umida toppa di lei,muovendolo attraverso le labbra,quindi le spinse ancora indietro finchè le dita furono completamente nel suo corpo.Hermione gemeva mentre l'accarezzava dentro e fuori con due lunghe dita,tormentandola con la costante pressione contro il turgido clitoride.Il suo corpo si contorse incontrollabilmente quando le sfiorò il capezzolo con i denti,la sua mano che si muoveva più veloce fra le gambe.

Quando sentì che l'orgasmo di Hermione si stava avvicinando,smise improvvisamente,godendosi l'espressione quasi di panico stampata sulla faccia della ragazza quando estrasse le dita. "Non smettere",lo supplicò,ma lui sorrise appena,come un serpente,e si lasciò cadere in ginocchio come un peccatore in cerca di perdono.Desideroso di assaggiare la dolce ambrosia che aveva stillato fra le dita,le aprì le ginocchia e conficcò la testa nella sua umidità.
Le succhiò il clitoride,facendo scivolare a colpi la lunga punta della lingua fra le labbra beandosi della dolce essenza.Lei venne velocemente e Piton stava per tirare su la testa,ma lei non lo lasciò andare.Intrecciando le dita sui suoi capelli,gli spinse giù la testa e portò in avanti i fianchi,contro la sua bocca.Lui sogghignò interiormente mentre mentre piegava la testa e si riapplicò al piacevole compito.Hermione venne di nuovo con un po' di fatica,e poi ancora una volta,e Piton sogghignò.'Farà felici molti uomini un giorno',pensò.

Finalmente,mollò la presa dalla sua testa e si sdraiò indietro sul banco,esausta.Piton si rimise in piedi lentamente,asciugando il dolce succo della ragazza dalle sue labbra col dorso della mano.Era bellissima sdraiata com'era,nuda se non per la gonna tirata su attorno ai fianchi,i capelli arruffati sparpagliati come un ventaglio sul banco dietro la testa,seni e capezzoli arrossati dagli orgasmi,l'umida zona fra le gambe brillante nella fioca luce. Improvvisamente Severus divenne consapevole del fatto che era ancora totalmente vestito,ma decise di non porre rimedio alla situazione.Invece,armeggiò coi bottoni della patta e li aprì,liberando la sua erezione.Quindi si mosse sopra di lei,poggiandosi su un braccio e guidando la gonfia virilità fra le sue gambe.

Gli occhi di Hermione erano rimasti chiusi fino all'ultimo bagliore dell'orgasmo,ma quando sentì che si stava avvicinando a lei li spalancò come se fosse stata colpita.La faccia del professore apparve molto vicina alla sua mentre percorreva la via dentro di lei,l'espressione sui suoi lineamenti così seri che il contatto visivo sembrava quasi più intimo che l'incontro della loro carne.La ragazza avvolse la vita del professore con le gambe mentre lui si sosteneva su entrambe le mani,il suo mantello cadeva sopra di loro come una protezione.Lei,sgroppava sotto i suoi lunghi e forti colpi,emettendo incomprensibili suoni di piacere nel retro della gola.Quando raggiunse l'orgasmo di nuovo,la pressione dei suoi muscoli interni contratti intorno a lui,portarono anche lui al limite della sopportazione.Con un forte lamento,si liberò in lei,spingendo in avanti più forte che poteva,lavorando sodo dentro di lei incessantemente mentre cavalcava l'onda dell'orgasmo.Quindi si lasciò cadere sul petto della ragazza,sbattendo il sudore dagli occhi e cercando di prendere fiato.

Rimasero così uniti per parecchi minuti,finchè i loro respiri tornarono normali.Quindi lentamente,agoniatamente,Severus tolse l'asta di carne dalla tana fra le gambe di lei e si rimise in piedi.Hermione sobblazò per il bruciore mentre l'aria baciava la pelle sudata del petto dove poco prima si era appoggiato il caldo corpo di Piton.

Il professore si rinfilò i pantaloni,poi si piegò per recuperare i vestiti spiegazzati di lei dal pavimento.
"E' stato magnifico,signorina Granger",gracchiò,posando gl'indumenti sul banco vicino a lei.
"Grazie per avermi dato qualcosa per cui ricordarla".

Hermione si alzò e fece quel timido sorriso ancora una volta.La privilegiò con uno dei suoi rari caldi sorrisi,diede un'ultima occhiata alla bellezza del suo giovane corpo,quindi si girò ed uscì dalla stanza.


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"MALEDIZIONE!",gridò Black,entrando in Sala professori la mattina seguente.

Spaventato,Lupin saltò sulla sedia e iniziò a soffocare con il morso di brioche che aveva appena preso.Tossì e si colpì il petto a pugno chiuso finchè si ristabilì,quindi colpì gli angoli della bocca con un tovagliolo di stoffa.
"Che diavolo ti è preso,Sirius?",chiese.

"Guarda qua!",disse Black,porgendo un pezzo di pergamena nelle mani di Lupin.Remus riconobbe subito la calligrafia.

Gentili signori:

E' pervenuto alla mia attenzione che Hermione Granger è l'oggetto della scommessa di quest'anno.E' con estremo piacere che v'informo che avete già perso.Credo che ognuno di voi mi debba 25 galeoni.

Il vostro umile servo,

Severus Piton


"Oh no",lamentò Lupin."Non di nuovo!"
"Sì,di nuovo!"ruggì Black."L'ha fatto di nuovo!Come fa quel bastardo a batterci OGNI MALEDETTO ANNO?!"





FINE