SHADOW OF A DREAM
Aurora,al castello di Hogwarts.Il settimo anno era cominciato da poco per il mitico trio di Grifondoro e per tutti gli altri studenti della scuola.Voldemort era stato sconfitto l'anno precedente,non senza vittime:Crystal Redrose,donna del prof. di Pozioni,era rimasta uccisa negli scontri finali,con grande rimpianto di Severus Piton.
Del resto,egli stesso era ignaro di ciò che sarebbe accaduto nei mesi successivi...
Nei dormitori,gli studenti si stavano preparando per scendere;Hermione Granger era davanti allo specchio,che si accingeva ad indossare la sua uniforme.Non poté fare a meno di osservare quanto fosse cresciuta durante questi anni alla scuola e di come il suo corpo avesse subito dei cambiamenti:il viso era più affilato,adatto ad una giovane donna;la bocca era più tumida e rossa,mentre la vita si era fatta più sottile e i fianchi più sinuosi.Anche in altezza aveva raggiunto Ron ed Harry e il suo mantello era più aderente sul seno...ma le gote si tingevano sempre di porpora!
"Povero amore mio,quanta sofferenza nel tuo cuore.Se il mio amore potesse farti star meglio te lo donerei con tutta me stessa...",questi i suoi pensieri mentre si sistemava i capelli.
Scese poi nella Sala Comune,dove incontrò i suoi amici,Ron ed Harry.
- Buongiorno,ragazzi! -,disse allegramente.
- Buondì,Hermione! -,rispose Ron.
- Ciao Hermione! -,replicò Harry.
- Scendiamo? -,chiese lei in un sorriso.
E dopo che i due ebbero annuito,si avviarono alla Sala Grande,per consumare la colazione.
Si sedettero al loro tavolo,alcuni studenti con i libri che ripassavano gli argomenti per le prove d'esame che si sarebbero tenute quel giorno.
- Naturalmente tu hai già studiato,vero Hermione? -
- Ci puoi scommettere Ronald Weasley!E poi sono argomenti piacevoli,per niente noiosi! -
- Sì,certo,piacevoli!Solo per te,forse! -
Hermione rise sommessamente,voltando il capo dall'altra parte.I suoi occhi si posarono sul Professore di Pozioni:era triste,ma dolce.Dispiaciuto per la terribile perdita che aveva subìto,non più 'severo' come prima che fosse colpito da una freccia di Cupido.Stava mangiando silenziosamente la sua colazione,interrotto saltuariamente dalla McGrannit,che lo esortava a qualche sorriso verso i colleghi o agli studenti,almeno quelli della sua casa.
E lui ubbidiva,lacerando quell'espressione vuota e sofferente che ormai lo caratterizzava.
Hermione tornò a fissare il suo piatto,poi lo spinse via.
- Ragazzi,non mi sento molto bene...credo che andrò a distendermi - e con questa bugia si allontanò dalla sala.
Camminava pensierosa a testa bassa:"Maledizione,gli devi parlare",si rimproverò col pensiero,mentre andava addosso a qualcuno e le cadevano i libri di mano.
- Oh,scusi,ero sovrappensiero...-
- Non importa,signorina Granger -
Hermione alzò lo sguardo e incrociò gli occhi del Professor Piton,che le stava sorridendo dolcemente.
- Professore,mi dispiace tanto,non l'avevo vista -,disse flebilmente,arrossendo.
- Non si preoccupi,non le toglierò punti -,rispose lui,allontanandosi col suo passo silenzioso nel corridoio,lasciando che lei lo seguisse con lo sguardo finchè fu scomparso.
Dopo "l'incontro-scontro",si diresse a lezione,dicendo che l'attacco di emicranie le era passato in un attimo.
Le ore di Trasfigurazione passarono in fretta,come quelle di Difesa Contro le Arti Oscure,così il resto della giornata era libero:
- Hermione,vieni a Diagon Alley con noi? -,le domandò Ron,mentre lui ed Harry indossavano la divisa e la sciarpa,camminando tranquillamente nel corridoio vicino al cortile.
La ragazza stava quasi per rispondere,quando vide Piton che veniva dalla direzione opposta e passò di fianco a loro, salutandoli e rivolgendo ad Hermione uno splendido sorriso.
- No,ragazzi,non credo che verrò con voi.Sapete,domani abbiamo gli esami con la Sprite e preferirei essere preparata! -.
I due ragazzi si guardarono negli occhi e scossero la testa all'unisono:- Contenta tu! -,dissero in coro.E dopo averli salutati,la giovane donna si diresse alla sala comune dei Grifondoro.
- Diamine! -,esclamò gettandosi sul letto e lasciando che i libri cadessero sulla scrivania.
- Oh,Hermione,che diavolo ti sta succedendo?!Non è che un professore...non è che un dolce,affascinante,sofferente uomo che adoro da morire! -,terminò arrossendo e coprendosi il viso con gli occhi.
- Ma gli devo parlare,devo dirgli che...-
Bussarono alla porta. - Avanti! -
- Signorina Granger,i miei complimenti,è entrata nel gruppo di ricerca con il professor Piton.L'aspetta domattina nel suo studio,nel sotterraneo.-,annunciò la McGrannit,prima di dileguarsi.
- Io,nel gruppo di...con...Oddio,ma è assurdo!Non posso crederci! -,sussurrò prima di affondare la faccia nel cuscino e di addormentarsi,finchè arrivò Ginny e la svegliò:
- Hermione,Her...Hermione.Hermioooooneeeeeeeee! -br>
- Aaahhhhh,cosa c'è,cosa succede?? -,gridò Hermione,svegliandosi di soprassalto.
- E' ora di cena,sciocca!Ma ti sembra il momento di dormire??Dài,o faremo tardi...-,continuò Ginny uscendo dalla stanza.
- Arrivo,arrivo...-,rispose lei,alzandosi e sistemandosi controvoglia.
Si accorse di essere davvero in ritardo;finì di prepararsi in un lampo e scese di corsa dal dormitorio,correndo fuori dalla sala dei Grifondoro.Era talmente presa dall'essere in ritardo,che andò addosso a qualcuno,cadendo per terra.
- Ahia!!Ehi,vuoi stare attento a dove vai! -,urlò.
- Veramente era lei che doveva stare più attenta...Signorina Granger! -
Hermione alzò la testa e il cuore le balzò in gola:"Sono un'idiota!",pensò,mentre Piton le offriva la mano per rialzarsi.
- Oh,professore,mi dispiace tanto.Non avevo visto ch'era lei...-,si scusò,tornando in piedi.
"Due volte in un giorno:o sono destinata,o sono sfigata!":l'unico pensiero che aveva in mente mentre entravano nella Sala Grande,e lei arrossiva sotto gli occhi dei suoi compagni e dei professori.
- Hermione,tutto ok? -,le chiese Ginny,rivolgendosi alla sua amica,ch'era silenziosa e ancora rossa in volto.
- Ginny,mi posso fidare di te? -
- Certo che puoi,sono o no la migliore amica del mondo? -
- Bene,allora dopo ti devo confidare una cosa -,disse abbassando la voce e terminando la cena.
Si trovarono nel cortile più tardi,quando i loro compagni erano già nelle sale comuni delle rispettive case;Hermione era seduta su una panchina che dava sul lago,uno spettacolo mozzafiato.Ginny le si avvicinò da dietro.
- Eccomi,Hermione.-,esordì con un mezzo sorriso.
- Ginny,mi sono innamorata! -,esclamò la ragazza,come sentandosi in colpa.
- Beh,è molto bello.Ma...non ti sarai innamorata di me?? -
Hermione scoppiò a ridere,fino alle lacrime.
- Ginny,sciocca,no!Ma è un amore proibito lo stesso...-,disse seria.
- Un amore proibito...e non sono io...-,mormorò Virginia Weasley pensierosa.
- Il professor Piton! -,disse Hermione.
- Piton??Dove? -,riprese Ginny guardandosi intorno.
- Ginny,mi sono innamorata di Piton! -.
Un lungo silenzio le avvolse.Hermione a testa bassa,con le gote in fiamme;Ginny la guardava incredula,occhi spalancati.
- Hermione,ne sei sicura?Magari è solo un'infatuazione,poi passa,non è niente di serio.-
- No,non è una stupida infatuazione.Mi sono innamorata di lui,non so neanche il perchè.-
- Beh,certo,degustibus non disputandum,ma proprio Piton...-,disse Ginny in una smorfia.
- Ah,Ginny,le sue mani...e le sue labbra sottili...e gli occhi neri...-,disse Hermione,coprendosi la faccia per la vergogna.
- Sei proprio cotta! -,disse l'altra in un soffio.
- Lo sogno la notte:sogno che mi tiene fra le braccia e io lo bacio e poi...-
- Signorina Granger!Signorina Weasley!Che ci fate qui?E' tardi,dovete tornare nei dormitori! -
Il professore di Pozioni stava venendo verso di loro:Hermione era rossa,Ginny stava per svenire,dalla paura.
- Allora,tornate dentro oppure devo togliervi dei punti per non rispettare le regole? -,riprese poi.
- Sì,professore,ce ne andiamo subito.-,disse Ginny.
- Ah,signorina Granger,l'aspetto domattina nel mio laboratorio.Puntuale,come sempre...-,disse Severus in un sorriso.
- Sì,certo professore,non mancherò.-,gli rispose paonazza.
Quando entrarono nella sala comune,si sedettero sul divano,Ginny che guardava la sua amica con un sorriso.
- Domattina,nel suo laboratorio..?? -,disse poi ad Hermione.
- Già,sono nel suo gruppo di ricerca...Che fortuna,eh? -.
- Dovresti parlargli,Hermione,per il tuo bene.Non sopporto di vederti così!E poi non si sa mai...-,terminò maliziosa.
Hermione la guardò a bocca spalancata:non poteva credere alle sue orecchie,Ginny le stava chiaramente dicendo che avrebbe anche potuto avere delle chances col suo Prof.!
- Ma sei terribile! -,le disse poi la Granger.
- Eh,già...beh,buonanotte e...sogni d'oro! -,terminò,dirigendosi verso la sua camera.
Dopo che la sua amica se ne fu andata,Hermione rimase sul divano,sorseggiando un té preparato all'istante.
Lasciò la sala comune e andò nella sua stanza,dove si svestì e rimase davanti allo specchio,nuda.
Studiò ogni particolare del suo corpo,la pelle liscia e lattea;i seni non troppo piccoli e i fianchi più larghi,un corpo bello nel complesso e sinuoso,di una giovane donna,nel pieno della fioritura.Guardò i suoi occhi:anche quelli erano cambiati,vi brillava una strana luce;erano più luminosi e forse li vedeva più grandi...era di certo innamorata,sì,proprio innamorata.
Si infilò la camicia da notte e s'appoggiò allo spazioso davanzale della finestra:un'argentea luna dominava il cielo,riflessa sulla superficie del lago...quanto avrebbe desiderato essere con lui in quel momento.
Chiuse gli occhi ed immaginò le mani grandi dell'uomo che le cingevano la vita e l'attiravano verso il suo corpo...
Riaprì gli occhi,il respiro ansioso...
- Buonanotte -,sussurrò alle stelle,- buonanotte,amore mio -.
§ § §
La notte passò velocemente e il mattino era radioso:per la prima volta dopo tanto tempo i fringuelli cinguettavano.
Hermione si svegliò molto presto e s'alzò subito dal letto;fece un bagno rilassante e,dopo avere indossato la divisa di Grifondoro,scese nella Sala per la colazione.Trovò Ginny già seduta al loro tavolo e le si avvicinò.
- Buongiorno -
- Buongiorno,Hermione.Dormito bene?O meglio,hai dormito?-
- Sì,ho dormito e anche profondamente.-,rise l'amica.
Poi voltò lo sguardo verso il tavolo dei professori e salutò con un cenno del capo il preside,la McGrannit e la Sprite; per ultimo,ma non ultimo,rivolse un sorriso a Piton,che le rispose con malcelata disposizione.
Arrivarono poco dopo anche Harry e Ron.
- Hermione,ho sentito che sei nel gruppo di ricerca con Piton.Come ti senti? -
- Beh,Harry,ne sono contenta.E' un riconoscimento per il mio impegno,quindi mi fa piacere! -
- Certo,Hermione,ma attenta a Piton!E soprattutto non farti togliere punti! -
- Grazie,Ron,ma non ne ho la minima intenzione!Buona giornata,ragazzi.Ginny...ci vediamo dopo! -.
Detto questo,Hermione Granger si alzò dal tavolo e si diresse nei sotterranei,nell'aula di pozioni.Bussò.
- Avanti! -,disse una voce alta dall'interno.
- Salve,professore.Buongiorno a tutti! -,disse in un sorriso.
- Ah,Hermione,si sieda.Bene,ora che ci siamo tutti possiamo dividere i compiti:le due Corvonero,in biblioteca,per cercare le formule numero uno,sei e tredici del fascicolo;i tre Serpeverde seguiranno le lezioni della Cooman,poi scriveranno i risultati sul fascicolo...e non spaventatevi,il novanta percento di quello che dice non succede mai!E poi,Hermione... Se non le dispiace vorrei che rimanesse qui con me,per l'inventario di alcuni ingredienti e riscrivere i risultati delle pozioni. Bene,buon lavoro a tutti! -,terminò sorridendo.
Le due Corvonero si diressero verso la biblioteca,i Serpeverde dalla Cooman,Hermione si sedette su una sedia vicina la cattedra del Professore.
"Mi ha chiamata per nome!Mi ha chiamata Hermione,non 'signorina Granger'!",pensò arrossendo.
- Hermione,sbaglio o è arrossita? -,le chiese,come se le avesse letto nel pensiero.
- Cosa?!Oh,in effetti fa un po' caldo qui...-,rispose sventolandosi con la mano.
Allora il professore socchiuse una finestra dell'aula e una leggera brezza penetrò nella stanza,portando sollievo.
- Così va meglio! -,esclamò lei.
Nel frattempo,Piton si era allontanato,per tornare poco dopo con una pila di fogli,scritti con calligrafia fitta ed ordinata:
- Ecco qui,sono per lei,i risultati delle pozioni da riscrivere.Potrebbe essere noioso,ma se ha qualche problema io sono qui e può chiedere a me.E poi lo scaffale laggiù:prendere tutti gl'ingrdienti della prima,seconda e terza mensola e farne l'inventario.Lasci stare la quarta e la quinta,le farò io più tardi.Ha qualche domanda? -
"Sì:vuoi sposarmi e stare con me per sempre?",pensò.
- No,no professore.E' tutto chiaro...e poi lei è qui,in caso di bisogno.-
- Bene,allora.Buon lavoro! -,esclamò sorridente.
- Anche a lei,professore.-,sussurrò Hermione,impercettibilmente.
Le ore passarono lente,interminabili.Leggere quella scrittura era quasi impossibile e ci mise una vita a riscrivere i risultati di tutte le formule:più di cento fogli da rileggere e ricopiare.
E poi l'inventario di tutti gli ingredienti per le pozioni:ogni mensola aveva cinque file di contenitori,ogni fila formata da sessanta boccette;le mensole erano tre,per un totale di novecento tipi di sostanza,da catalogare secondo la quantità e la pericolosità.Quando ebbe terminato il lavoro,Hermione era più che esausta.
- Professore,ho finito. -,disse stancamente,poggiando una pila di documenti sulla cattedra.
- Di già?!Ehi,ma sono le otto passate,non me n'ero accorto.E' tardi!La ringrazio molto,Hermione.Può andare a cena.-
Gli altri partecipanti al Gruppo di ricerca se n'erano già andati da ore."Certo,loro non avevano tanto lavoro quanto il mio!".
Arrivò alla Sala e sedette al suo posto.
- Oggi non ti sei mai fatta vedere...-
- Lo so,Ginny,sono rimasta al laboratorio fino adesso!Sono sfinita! -
- Ti ha detto qualcosa? -
- No,era intento a lavorare.Ma mi ha chiamato 'Hermione',non 'signorina Granger'!E com'è affascinante vederlo chino sui libri,con un ciuffo di capelli corvini davanti gli occhi,mentre scrive con quella sua calligrafia minuta ed ordinata...-
- Ah,mi fai venire un'ulcera!Quando gli parlerai? -
- Non lo so...non so neanche se lo farò!Forse lo farò più avanti...-
- Bene.In ogni caso tienimi informata!Adesso ti lascio,devo studiare.-
- Sì,vai pure.Io vado a fare un giro per il parco,poi ti raggiungo! -
Le due amiche si salutarono in un abbraccio e si divisero:Ginny verso la sala comune dei Grifondoro,Hermione al parco.
L'aria era frizzante,quella sera;ma non faceva freddo,era piacevole.
Hermione si diresse verso il lago,per godersi lo spettacolo della luna sulla superficie lucida dello specchio d'acqua.
Era sempre più vicina,quando scorse un'ombra su una roccia:riconobbe Severus Piton,seduto sul masso che dominava la rupe prima del pendio scosceso.Non sapeva se avvicinarsi,o tornare indietro,o magari guardarlo di nascosto.
Prese un gran respiro e si diresse verso di lui,camminando a testa alta,per rimirarlo.
- Chi c'è? -,si girò lui ad un tratto,con la bacchetta puntata.
- Pro...professore,sono io,Hermione...-
- Oh,Hermione...Scusa,non volevo spaventarti.Che ci fai qui a quest'ora? -
- Ero venuta a godermi la vista del lago,signore.Ma se devo andare via...-
- No,no,resta pure.Siediti qui se vuoi...-,replicò lui,indicando un po' di posto vicino a sé sul masso.
- Grazie,professore.-,mormorò lei con il cuore a mille.E si sedette vicino a lui,improvvisamente rigida,rannicchiata su sé stessa senza sfiorarlo.Rimasero lì in silenzio,per attimi infiniti;non si perdevano una sola sfumatura della luna,neanche del riflesso del corpo celeste sullo specchio d'acqua sottostante.
Hermione lo spiava di sottecchi:era bello poterlo vedere con il viso rilassato,senza quell'espressione torva che aveva in classe;con il solito ciuffo di capelli che proprio non ci voleva stare insieme agli altri dietro l'orecchio.
Le sue labbra sottili,appena dischiuse,per assaporare l'aria di quella serena notte autunnale.
Gli occhi,neri,profondi,che scrutavano incessantemente ogni particolare di quel paesaggio.
All'improvviso,una lacrima...La gota pallida era solcata da un sentiero caldo e salato.
- Professore...-,mormorò lei,gli occhi che si velavano di lacrime di dispiacere.
- La prima volta che l'ho vista ero seduto qui...Camminava in fretta sul sentiero,non sapevo ch'era lei.-
- Crystal? -,chiese Hermione,posando una mano sulla bocca per la stupidità della domanda.
Il professore annuì:- Crystal...-,ripeté poi,in un sorriso amaro. - La donna più splendida del mondo.-,terminò.
A quel punto,Severus Piton piangeva davvero;un pianto che forse aveva trattenuto per troppo tempo,senza nessuno con cui confidarsi.Ma adesso c'era Hermione,disposta ad ascoltarlo,pur di alleviare in parte le sue sofferenze.
E in uno slancio di compassione e di dolcezza,lo abbracciò:voleva dimostrargli che se lui voleva,lei poteva essere presente.Il professore si abbandonò alle sue braccia,posando la testa sulla spalla della sua migliore studentessa, piangendo in silenzio.Era bello averlo fra le braccia,sentire che in quel momento aveva bisogno di lei.
Anche Hermione versava lacrime.E ad un tratto,iniziò a baciarlo fra i capelli e sul collo,per cercare di calmarlo.
Il professore tirò su la testa e la guardò negli occhi:era troppo per lei.Non poteva,non poteva guardarla così.
Si alzò in piedi di scatto e corse verso il castello,senza dire una parola,lasciandolo solo a seguirla con lo sguardo.
Arrivò alla sala dei Grifi e trovò Ginny,con un libro di Erbologia.
- Già di ritorno? -,le chiese l'amica alzando la testa dal tomo.
- C'era lui.Lui era là.-,disse Hermione con il respiro ancora affannoso per la corsa,sedendosi accanto a lei sul divano.
- Chi?Lui chi?Piton?! -,domandò Ginny,incuriosita.Hermione annuì soltanto.
- E ch'è successo?Gli hai parlato? -
- No.Ha pianto sulla mia spalla,l'ho abbracciato,l'ho baciato sui capelli e sul collo,mi ha guardato e sono scappata! -
- Cooosaa?!Il momento adatto era arrivato e te ne sei andata?! -
- Ginny,diavolo,non sapevo che fare!Ero paralizzata!Come faccio domani al laboratorio?? -
- Gli devi parlare,Hermione.E subito!Adesso vado,è tardi.E sarà meglio che riposi anche tu...-
- Sì,hai ragione.Buonanotte! -.E dopo essersi salutate,ognuna andò nella sua camera.
La notte passò serena,per la ragazza.Sognò il lago e loro due stretti in un abbraccio e poi...DRRRIIIIIIIIIIIINNN!!
"Maledetta sveglia!Proprio sul più bello!",pensò Hermione alzandosi dal letto e dirigendosi in bagno per lavarsi e vestirsi.
Non fece neanche colazione;si diresse direttamente nei sotterranei,dove notò con dispiacere che le due Corvonero avevano avuto la sua stessa idea.Si sedette al suo posto ed aprì un libro,per sfogliarlo.Di lì a poco entrò il professore.
- Buongiorno ragazze -,salutò serio.
- Buongiorno,professore! -,risposero in coro.
- I Serpeverde sono già da Madama Chips.Voi Corvonero andata da Vitious.Lei,signorina Granger,rimarrà qui per aiutarmi a preparare una pozione molto complicata.Al lavoro! -
Le due Corvonero uscirono dall'aula,lasciandoli soli vicino al calderone.Non si erano ancora guardati negli occhi.
- Bene,Granger,vado a prendere gli ingredienti.Lei sfogli quel libro laggiù e trovi la pozione numero 623.-
- Sì,signore.-
Trovò la pozione,lui tornò con bottiglie e boccette.Accese il fuoco e si trovarono entrambi a sorvegliare una brodaglia viola.Faceva caldo vicino al fuoco,troppo caldo...
- Posso togliermi il mantello?Fa tremendamente caldo,qui...-
- Sì,certo,Hermione.Te lo puoi togliere.-
"Mi ha chiamata Hermione.",si ritrovò a pensare la ragazza,estasiata dal suono che aveva il suo nome sulle labbra di lui.
Ore a vegliare la pozione,nessuna parola fra i due,solo sguardi.
- Per ieri sera...-
- Non si preoccupi,professore.Ho capito come si sentiva,non c'è bisogno di scusarsi.-
Il professore annuì.- Volevo ringraziarti,Hermione.Sei stata molto dolce a starmi vicino.-
Il battito del suo cuore si fece più veloce,le gote si fecero porpora,anche sotto le macchie nere provocate dal fumo.
Mentre abbassava lo sguardo,Severus le si avvicinò e le alzò il volto,carezzandole dolcemente il collo.
-...E grazie per quei baci.-,disse lui,guardandola negli occhi.
Le sue labbra sempre più vicine a quelle di lei,la sua bocca protesa verso la bocca di Hermione.
Poi un lungo bacio.Sensuale,appassionato e vellutato intreccio di lingue.
"Che buon sapore hai,Severus.",pensò lei lasciva.
Erano immobili,solo il respiro più affannoso,gli occhi chiusi.Le mani di Piton sulle sue gote,Hermione lo teneva per la vita.
Quando si lasciarono,sorrisero,l'uno all'altro.
- Sarà meglio andarcene,o si chiederanno dove siamo finiti! -,sorrise lui.La ragazza annuì,e dopo aver spento il fuoco si diressero alla Sala Grande tenendosi per mano.Si staccarono prima di varcare la soglia e per quella sera ci furono sguardi e caldi sorrisi,l'uno per l'altro.
- Ginny,grandi novità!! -,esclamò Hermione sorridendo felice mentre si sedeva.
- Sì,lo vedo dai tuoi occhi...e dallo sguardo inebetito del professore.Cos'è successo? -
- Ci siamo baciati!Adesso,nel laboratorio! -
- Ma sei un diavolo!E com'è stato? -,disse Ginny maliziosa.
- La cosa più stupenda del mondo!Non vedo l'ora di rifarlo! -,rispose Hermione.
Ginny la guardò sorpresa e sorrise,poi finirono la loro cena e se ne tornarnarono nella sala dei Grifi.
§ § §
I giorni passarono tranquilli,per i due 'amanti',solo qualche bacio fra una lezione e l'altra e dopo che uscivano dalla Sala Grande.Non erano mai stati davvero soli,per tanto tempo.
Il sole era già tramontato da ore,quella sera d'inverno pungente.L'aria fuori era fredda;Severus era nel suo laboratorio,dove aveva fatto comparire uno scoppiettante caminetto.Era intento a leggere,quando bussarono alla porta.
- Avanti! -,disse con voce stanca.
- E' permesso? -
- Hermione...tu sei sempre permessa! -
- E' tardi,amore mio.E non mi hai ancora dato il bacio della buonanotte...-,ammiccò lei,avvicinandosi.
- Hai ragione!Vieni qui...-.Gli si sedette in braccio e si baciarono lentamente,con trasporto.
Quando terminarono le effusioni,Hermione guardò fuori dalla finestra:
- Ehi,ma sta nevicando!! -,esclamò felice.
Trascinò Severus per una mano fino al davanzale. - Che bello...e romantico! -,sussurrò lui all'orecchio della donna.
- Già,romantico..e quel caminetto..Che ne dici di dormire davanti al fuoco? -,chiese lei languidamente.
- Dormire?Io non ho parlato di 'dormire'...-,le fece eco lui.
La prese in braccio e la fece sdraiare sul tappeto davanti alle scintille scoppiettanti,abbracciandola e mordicchiandole il collo,con sensualità e fremente di desiderio.Hermione sentiva vicina la sua prima volta.
Girò la testa verso di lui e lo guardò a lungo:i suoi occhi bruciavano di ardente passione,era facile carpirlo;le sue mani erano frementi,desideravano percorrere tutto il suo corpo,senza fermarsi al collo.Allora prese l'iniziativa.
Iniziò a slacciare lentamente i bottoni del mantello,lo sguardo fisso nei suoi occhi.Gli aprì la camicia ed iniziò a massaggiare e ad assaggiare il vigoroso petto dell'uomo,mentre lui le tolse il mantello e la gonna,poi la camicia,finchè rimase completamente nuda.Lei lo lasciò fare:trovava eccitante essere guardata mentre lo spogliava,senza che lui la toccasse,ma la desiderasse fortemente.Si mise a cavalcioni su di lui:poteva sentire il membro turgido fra le gambe.Adesso,con sconvolgente sensualità,gli apriva la cerniera e sfilava i pantaloni,lasciando che l'oggetto del suo desiderio fosse a pochi centimetri dalla propria femminilità.
Si alzò ancora di più,in modo d'allontanarsi dal bacino del suo uomo,e prese a baciarlo ardentemente,affondando la lingua decisa fra le labbra di lui.Tracciò un sentiero sul ventre e si fermò a contemplare la virilità che pareva avere vita propria.Lo baciò alla base del membro,salendo con la lingua lungo tutta l'asta,fino ad arrivare alla punta palpitante.
L'accerchiò con la bocca e affondò decisa,ruotando la lingua per gustare fino in fondo il suo sapore.
Severus si contorceva dal piacere,anelando ad affondare in lei,completamente.
Hermione alzò la testa e tornò a guardarlo con aria luciferina;poi Piton capovolse la situazione:ora le era sopra,deciso a donarle lo stesso piacere che aveva provato fino ad allora lui stesso.La baciò violento,poi giù con la lingua fino ai seni: prese a massaggiare con la lingua i capezzoli turgidi,a morderli delicatamente coi denti.La sentiva gemere sotto il suo tocco,sussurrare il suo nome,desiderandolo più di prima.Lasciò i seni segnati dalla sua bocca e percorse con la lingua tutto il ventre soffermandosi all'ombelico.
- Ahh,Severus...-,sospirò lei tormentata.
Scese ancora di più,umettandosi le labbra.Le schiuse le gambe e gustò la carne del suo antro,assaporando ogni singola piega della pelle,affondando la lingua rigida nel suo essere più intimo.Hermione raggiunse l'orgasmo estasiata,volendo sempre di più.Piton si alzò e si sdraiò sopra di lei,muovendosi lentamente per abituarla,poi sempre più veloce.Gli piaceva guardarla atteggiarsi a smorfie di dolore iniziale,che si prolungava in un piacere interminabile.
E mentre la sua vigorosità spariva in lei la baciava con sempre rinnovata passione,stuzzicandole i seni con le mani.
Dopo lunghi attimi,arrivarono al culmine del piacere,gemendo i loro nomi.
Rimasero abbracciati guardando il fuoco rosso e oro che brillava,coperti solo da una vecchia coperta di calda lana.
Fuori,una coltre di neve dai riflessi celesti.
§ § §
I mesi si succedettero in fretta,dopo quella sera.Durante le vacanze di Natale Hermione era rimasta a scuola,cosicchè poterono godere di lunghe giornate trascorse insieme.Passeggiavano nel parco o facevano divertenti gite a Hogsmeade e a Diagon Alley,sempre insieme.La sera ne approffittavano per stare insieme,a fare l'amore in camera di Severus (perchè aveva il letto più grande! NdA) o restando abbracciati davanti al fuoco (sempre dal prof,perchè aveva il camino! NdA).
Era,poi,arrivò la primavera,non solo intorno a loro,ma anche nei loro cuori:Hermione aveva scoperto con vero piacere che Severus era molto romantico,tanto da dedicarle delle poesie al chiaro di luna,seduti sul masso davanti al lago.
Era giunta l'estate,e con essa,la fine dell'anno:Hermione avrebbe finito di frequentare Hogwarts e forse non avrebbe più rivisto Severus per molto,molto tempo...se non per sempre.
Una sera,Hermione era seduta nella sala comune dei Grifi,che ripassava un tomo di Trasfigurazione.
- Come va? -,le chiese ad un tratto Ginny,che stava studiando Pozioni.
- Bene,ho quasi finito il 46° capitolo...-
- Intendevo con Severus!!Domani iniziano gli esami e fra tre giorni lascerai la scuola...Che farai? -
- E' un problema a cui non voglio pensare,adesso.Non ne abbiamo ancora parlato.-
- Beh,fareste meglio a parlarne,prima che sia tardi...Buonanotte Hermione.-,sbadigliò Ginny e uscì dalla stanza.
Sembrava che Ginny avesse previsto ciò che sarebbe successo,perchè la mattina dopo Hermione ricevette una lettera dai suoi genitori:dopo la scuola,si sarebbero trasferiti in un'altra città,un altro stato,un altro continente...Boston,USA.
Non voleva pensare di stare lontano da lui,dalle sue mani,dalla sua voce.Nascose la lettera e tacque ogni cosa a tutti.
I giorni degli esami passarono,lentamente e non senza problemi,ma gli studenti riuscirono ad affrontarli.
Era l'ultimo giorno di scuola,la Grande Cena con l'assegnazione della Coppa delle Case,che fu vinta dai Grifondoro.
Si stavano divertendo tutti e sopra ogni cosa erano contenti di aver terminato gli studi!
Solo Hermione non era scesa nella Sala,non voleva vederlo,non per l'ultima volta,non in quel modo.
- E' permesso? -
- No,Ginny,vattene via -,disse Hermione con la faccia sprofondata nel cuscino.
- C'è una persona che ti sta aspettando giù nella Sala...davanti a tutti,per dirti che ti ama.Cosa aspetti? -,sorrise l'amica.
Hermione alzò la testa:- Severus! -,esclamò con un sorriso fra le lacrime.E corse fuori dalla stanza,dal dormitorio,per arrivare alla soglia della porta della Sala Grande,dove Severus la stava aspettando davanti al tavolo dei professori.
Il cuore le batteva a mille,sentiva le gote che si scaldavano e gocce calde che le rigavano il volto.Gli corse incontro, desiderando averlo fra le sue braccia di nuovo,almeno per un'ultima volta.
Gli gettò le braccia al collo e si ritrovò a baciarlo davanti a tutti:compagni e professori si trovarono ad applaudirli.
La prese in braccio e la portò in camera,dove per l'ultima volta diedero sfogo al loro amore.
- Io e i miei genitori ci trasferiremo a Boston,Severus.-,disse lei,mentre il sole sorgeva davanti i loro occhi.
- Lo so.-,disse lui soltanto.- Me ne avevano parlato e ho fatto in modo di aiutarli per trovare una sistemazione.-
- Tu lo sapevi...-
- Credimi,Hermione,è meglio così.-
Alle undici in punto gli studenti erano alla stazione di Hogsmeade per prendere il treno che li avrebbe ricondotti a casa.
Hermione era lì e c'era anche lui.
TUUUUUUUUUUUUUHHHHH,TUUUUUUUUUUUUUHHHH!!
- Arriva il treno! -,avvisò Hagrid.
Si guardarono per un lungo momento;Severus raccolse con un bacio le lacrime salate della ragazze,che gli diede un biglietto.Gli allievi salutarono tutti i professori e i compagni,poi salirono sul mezzo.
Un ultimo sguardo fra loro,poi il treno partì.
Piton aprì il biglietto e lesse:"E' stato un bel sogno,Severus,e ne porterò l'ombra nel mio cuore.Per sempre."
FINE