FINO ALLA MORTE


"LA MORTE..

LA MORTE, LA MORTE E' ARRIVATA
LA MORTE, LA MORTE E' AFFAMATA
DEL SANGUE SI VUOL CIBARE
E DELLA TUA PURA ANIMA ABBELLIRE

DALLA MORTE NON PUOI SCAPPARE
CON RAMMARICO LA DEVI ACCETTARE

ALCUNE VOLTE E' VELOCE
ALTRE VOLTE PORTA TANTO DOLORE

DA LEI NESSUNO TI PUO' SALVARE
VEDI...DEVI ESSERE LESTO A SCAPPARE
NON DEVI MAI INDUGIARE
SE LA VITA VUOI SALVARE..."


Quante volte aveva ripensato a quei versi?Quante volte li aveva recitati?E quante volte li aveva ascoltati?
Eppure tutto era vero,tutto tornava come in un cerchio:l'amore l'aveva portata alla morte,la passione l'aveva distrutta,l'aveva rosa dall'interno,fino alla malattia,fino alla morte.E adesso era di nuovo solo,ma soprattutto non era più lo stesso.
Da quando nasciamo,siamo amati da una famiglia che ci cresce e ci dona tutto l'affetto di cui necessitiamo;quando cresciamo impariamo a provare affetto per altre persone,a costruire amicizie ed affetti di varia natura.Quando infine diventiamo grandi, siamo pronti ad amare davvero un'altra persona,fino a legarci a lei completamente.
Questo legame non dev'essere necessariamente riconosciuto fintanto che noi sappiamo ch'esiste davvero:anche la passione può portare ad un legame forte,che può sfociare in vero amore.O in ossessione pura.
Ossessione...che terribile parola,ricca di sfumature,ma anche piena di sensualità e che racchiude profonde paure,come la paura di perdere ciò a cui tieni davvero,chi o cosa è diventato un punto fisso nella tua vita.
Così era accaduto con Katryna;la passione di un uomo era sfociata s'una giovane donna molto attraente,che sentiva d'amare con tutte sé stesso e che non avrebbe lasciato mai più...


Aprì la porta della camera da letto e la vide,in fondo alla stanza:era seduta elegantemente s'un cesellato sgabello dalle antiche finezze romane,che si spazzolava i lucidi capelli dorati,sorridendo all'uomo riflesso nello specchio.
- Buonasera,professore.-,salutò,fintamente accigliata,per poi aprirsi in un divertito sorriso.
- Buonasera,professoressa.-,rispose lui a tono,dirigendosi verso l'armadio e iniziando a svestirsi.
- Qualcosa non va,Severus? -,chiese la donna,avvicinandoglisi e carezzando l'ormai nuda schiena.
- No..-,disse lui,- no,tutto bene.Sono solo stanco..-,sorrise indugiando.
- E allora che ne dici di un bel massaggio,nell'acqua calda,con olio e bagnoschiuma profumato? -,chiese Katryna.
- Mmm...un'idea allettante davvero,professoressa.-,rise Piton cingendole la vita con le braccia e posando le labbra sulla fronte della donna. - E magari parliamo un po'...-,aggiunse più serio.
Ma la donna s'era già staccata da lui ed aveva riempito la vasca da bagno,che adesso era tempestata di bolle colorate e odorose di giacinti.Si spogliò della leggerissima vestaglia e s'introdusse nel caldo liquido:
- Vieni qui? -,lo provocò Katryna maliziosa,carezzando i lunghi capelli e bagnandoli delicatamente.
Severus non se lo fece ripetere due volte:entrò nell'acqua anche lui e si sedette fra le gambe della donna,poggiandosi con la schiena contro il suo ventre.
- Massaggi,massaggi...-,scherzò lui.
- Di che si parla,cavaliere? -
- Come va la tua cattedra? -
- Vuoi sapere come me la cavo ad insegnare,o sei curioso di conoscere i nomi dei Serpeverde che mi fanno il filo? -
- Prima dimmi come insegni,poi penseremo alle espulsioni -,rispose il mago,sorridente,mentre vicino al bordo della vasca appariva un circolare tavolino di cristallo,su cui erano posati due bicchieri di fine fattura ed una bottiglia di vino rosso.
- Beh,va tutto bene per ora.Insomma,mio padre era uno degli Auror migliori,o no?Ed io sono brava ad imparare...-,continuò languida,massaggiando le spalle con più vigore.
- Solo questo?Solo:tuo padre era uno dei migliori? -
- Cosa vuoi dire? -
- Ho parlato con Silente e s'è lasciato sfuggire che hai avuto dei 'problemini' con la Magia Oscura..-
- Hai parlato con Silente?Perchè non hai chiesto a me?Che c'è,Severus?Non ti fidi,per caso? -
- Oh,Katryna,non dire così!Stavamo parlando di tutt'altro e poi l'argomento è caduto su Difesa,poi su di te,e il vecchio...-
- Già,quel maledetto vecchiaccio!Possibile che non riesca a farsi gli affaracci suoi? -,scattò la donna,uscendo repentinamente dalla vasca da bagno e cingendosi con l'asciugamano colto da terra.Severus la seguì nella stanza da letto.
- Sembrava felice per te,per noi.Non essere così adirata!Diventi brutta! -,cercò di sorridere Piton,abbracciandola da dietro.
- Visto che siamo in ballo,balliamo:hai altro da chiedermi,senza saperlo da qualcun altro? -
- In effetti ci sarebbe una piccola cosa...-
La donna si girò verso di lui e lo guardò con occhi luciferini,che brillavano di luce sinistra:
- Chiedi pure,Severus..-,disse a voce bassa.
- E' solo curiosità:dove ti rechi ogni venerdì sera?Non ti voglio mancare di rispetto,ma sapere dove sei mi renderebbe più tranquillo,tutto qui.-,terminò l'uomo,senza perdere quel vago sorriso sulle sottili labbra.
- Questo?Era questo che volevi sapere? -,indugiò lei,come a prendere tempo.Severus annuì.
- Beh,s'era questo che ti dava preoccupazione,è presto detto:faccio parte di una sorta di club segreto,una specie di organizzazione molto vicina agli Auror.Si discute di Magia Oscura e d'incantesimi proibiti,nuovi e molto antichi,si parla di Tu Sai Chi e dei Dissennatori di Azkaban.Inoltre,caro il mio professore,si cercano degli antidoti a veleni potenti e nuove pozioni.-
Piton la guardava attonito:dunque era questo che gli causava tanta preoccupazione?Uno stupido club?No,era sicuro che non si trattasse di quello,non poteva essersi sbagliato.Katryna gli stava mentendo,dunque,e la domanda era:cosa nascondeva?
- Molto bene,allora è tutto risolto,no? -,disse poi,celando i suoi reali pensieri.La donna gli sorrise e lo abbracciò forte:
- Dov'eravamo rimasti? -,pronunciò languida.
Tornarono alla vasca da bagno e terminarono la serata amorevolmente.
La mattina dopo,il Venerdì mattina,Severus si rinchiuse nella presidenza,dove Albus lo stava subconsciamente aspettando.
- Albus.-,s'inchinò l'insegnante.
- Buongiorno,Severus.Sentivo che saresti venuto da me.Ci sono problemi? -,chiese Silente,sedendosi alla sua cattedra.
- Ho seguito il tuo consiglio e le ho chiesto cosa diavolo fa ogni venerdì sera.Beh,in altri toni,è chiaro...-,declamò Piton,piazzandosi davanti alla finestra con le braccia conserte,sotto il mantello.
- Chiaro,certo.Ma lei cosa ti ha risposto? -
- Mi ha testualmente risposto:"Faccio parte di una sorta di club segreto,una specie di organizzazione molto vicina agli Auror.Si discute di Magia Oscura e d'incantesimi proibiti,nuovi e molto antichi,si parla di Tu Sai Chi e dei Dissennatori di Azkaban.Inoltre,caro il mio professore,si cercano degli antidoti a veleni potenti e nuove pozioni."-
- Non le crederai,spero? -,s'incupì il Preside.
- Mi dispiace,ma non credo ad una sola parola che mi ha dichiarato! -,affermò Severus,girandosi sconvolto verso il vecchio.
- Questa storia non regge...-,mormorò Silente,pensieroso,lisciandosi la lunga barba.
- A cosa stai pensando? -,chiese Piton,accomodandosi nella poltrona antistante la scrivania.
- C'è qualcosa sotto,Severus...e si tratta di Voldemort e della Magia Oscura,certo,ma non si discute...Si pratica! -
L'espressione dell'insegnante di Pozioni era indecifrabile,a metà fra l'incredulo e l'ansioso:la sua bellissima Katryna stava dalla parte di Voldemort?Era una sua seguace?Una...una...Mangiamorte?
No,non poteva pensarci,non poteva essere.Lui stesso non aveva mai visto il Marchio Nero sulla sua pelle.
- So a cosa stai pensando...-,s'intromise Silente,- ma,Severus,ci sono altri modi per sottomettere qualcuno e subordinarlo ai nostri voleri ed alla nostra dottrina...-
Piton voltò lo sguardo,furibondo,verso il preside:
- Ah,sì,Albus?E quali sarebbero questi metodi? -,sibilò ad occhi stretti.Silente sorrise,calmo.
- Non è ciò che tu credi,Severus.Voglio dire che un incontro,a cui si aggiunge un'assunzione di droghe o un possidimento del corpo da parte di un dato demone,possono provocare l'irritimento dei sensi e quindi la sottomissione.Sotto questi influssi è facile commettere molti errori,o peggio omicidi.Come un Mangiamorte,ma senza esserlo.E questi effetti lasciano un marchio, che serve ad essere richiamati dalla forza superiore cui si è sottoposti.Come un Marchio Nero,ma non sulla pelle.-
- Non l'avevo capito -,cercò di scusarsi Piton.- Ma tu come lo sai? -,chiese curioso al vecchio.
Silente sorrise e si alzò da sedere;dopo essersi avvicinato alla sua biblioteca,fece levitare un libro fino all'insegnante che l'aveva seguito con lo sguardo.Giunto il tomo fra le sua mani,Severus lesse:"Demoni e Reincarnazioni dal IV secolo".
- Ecco,professore,questo è il mio segreto,che segue ad un logico ragionamento:ogni venerdì,hai detto,quindi aveva un impegno ben preciso,un termine da seguire;poi,la sua richiesta per la cattedra di Difesa;in passato,la morte del padre e la sua scomparsa dal Mondo Magico per un certo periodo di tempo;il suo ritorno ed il vostro incontro.Questa tua preoccupazione mi ha messo in allarme ed ho eseguito delle ricerche:c'è un demone che si risveglia ogni 204 anni,se viene richiamato da un potente mago oscuro,previo incantesimo.Katryna non è una strega oscura,ma ha libero accesso al reparto proibito della biblioteca qui ad Hogwarts...-
- Quindi lei avrebbe portato questa formula a Voldemort e lo starebbe aiutando per la sua causa? -,domandò Piton incredulo,ad occhi spalancati verso il preside,che guardava fuori dall'alta finestra.
Il vecchio si voltò verso il giovane insegnante,per guardarlo coi tranquilli occhi azzurri.Annuì.
- Co..com'è possibile?Voglio dire,come può...lei...-,balbettò Piton,nascondendosi il volto fra le mani.
- Calmati,Severus,calmati.Dopo quello che ti ho detto,la risposta è semplice:è sotto l'influsso del potere di Voldemort,che ogni venerdì la richiama a sé per tenersela stretta,sotto i suoi poteri e chissà quali atrocità commette quella ragazza sotto la Magia Oscura...Deve averla convinta a cercare quella formula e a portargliela,per risvegliare il demone e uccidere maghi e babbani,impadronirsi quindi del mondo intero.-
- E lei non si può ribellare? -
- Non credo sia possibile,è una condizione simile ai Mangiamorte.-,scosse il capo Silente.
- Le devo parlare..oggi è venerdì!Stasera andrà da lui e...-
- Parlale e convincila a non commettere più tale errore.Ma...-
Severus,che stava per uscire dall'ufficio del Preside,si voltò:
- Ma..? -
Il Preside continuò:
- Ma se non funzionerà siamo tutti spacciati.-
"Spacciati..spacciati...":questa parola risuonava gelida nella mente di Piton,mentre la sera di quel venerdì ritornava in camera per affrontare finalmente Katryna.Entrò piano nella stanza e la vide al suo posto che si spazzolava i capelli,come ogni sera; sopra il letto,una serica tunica verde scuro,bordata di nero e argento.
- Esci? -,chiese noncurante alla donna,iniziando a svestirsi.
- Sì,mi riunisco al club.Ma dovrebbe essere l'ultimo incontro del gruppo,questo.-
Severus alzò lo sguardo verso la donna e la guardò enigmatico:
- L'ultimo..? -,sussurrò,pianissimo.
- Sì,amore.Poi staremo insieme per sempre,io e te,soli.-
Piton sorrise,anche se in quel momento avrebbe voluto solo scappare:cos'era successo a quella dolce donna che aveva conosciuto un anno prima?A quella sensibilità che l'aveva ammaliato?
Forse Voldemort aveva di nuovo il potere,quindi s'era l'ultima riunione...
- A cosa stai pensando? -,chiese Katryna sorridendo incerta.
Piton fece una smorfia,prima di prendere a slacciare la camicia:
- Niente,solo che forse andrò a fare una passeggiata..-,rispose.
La donna lo guardò un attimo,con gli occhi appena socchiusi,poi sorrise raggiante:
- Va bene,allora.Ma spero tornerai presto:stasera dovremo festeggiare...-.Lo baciò fugacemente ed uscì dalla stanza.
Appena la porta fu chiusa,Severus sputò per terra,inconsapevolmente:quel bacio non era puro,era posseduta dal male,era sotto l'effetto di qualche droga,di qualche veleno.Specie nell'animo.
Dopo essersi rimesso la tunica e il mantello,uscì di nuovo dalla camera,in direzione dello studio di Silente:
- Preside...Albus,è uscita! -,disse ansimante.
- L'ho vista dalla finestra..è diretta alla Foresta Proibita,a quanto pare..-,rispose cupamente Silente,risiedendosi dopo aver guardato lungamente in direzione del cortile.
- Sì...cosa dobbiamo fare? -
- Innanzitutto,la calma,dobbiamo stare calmi.-
- Calmi?..Calmi??Con Katryna posseduta da chi sa quale male e Voldemort che sta per resuscitare un demone??Grazie mille,ma la calma è l'ultima cosa a cui voglio pensare,al momento.-
- Severus! -,tuonò il preside,stranamente adirato per il suo temperamento.A quell'urlo,persino Piton gelò e si calmò istantaneamente,lasciandosi cadere pesantemente sulla poltrona di pelle rossa.Anche se cercava di coprire gli occhi con la mano,si vedevano benissimo le lacrime che sgorgavano.
- Severus,capisco..-
- No! -,tuonò Piton livido.- No,Albus,non dire che tu capisci quello che sto provando,perchè non è così!Hai mai avuto una donna che ami con tutto te stesso e scopri che è votata al Male più grande che ci può essere nel Mondo Magico...nell'intero Mondo,maledizione?!Non dire che capisci quello che provo,non dirlo! -,urlò ancora,furiosamente.Ed uscì dalla stanza,sbattendo violentemente la porta su cui si generò una crepa quasi invisibile.Silente la risanò con lo sguardo e s'affacciò istantaneamente alla finestra:un nero mantello si dirigeva verso la Foresta Proibita;Piton si nascose meglio sotto il cappuccio e penetrò nella folta vegetazione.
Strisciava silenziosamente attraverso altissimi alberi secolari e cercava di fare il minimo rumore coi piedi,sotto cui si stendeva un'infinità di foglie secche,da molto tempo staccate dagli alberi.La luna filtrava pochissimo attraverso l'erbe,motivo per cui dovette accendere la bacchetta:- Lumos! -.Intorno a lui veleggiava ora un'aura luminosa,che lo guidava nel buio della notte.
Tutto era silenzioso attorno a lui,ma improvvisamente un mormorìo di voci attrasse la sua attenzione.Si diresse il più velocemente possibile alla radura da dove proveniva il rumore e si nascose dietro a fitti cespugli.
Davanti a lui riconosceva la figura esile di Katryna,se paragonata a quella del Signore Oscuro;fra i due,un volume della biblioteca della scuola,dalla quale stavano estrapolando delle formule di Magia Oscura.
"Diavolo...che posso fare?",pensava Severus,mentre davanti a lui luccicavano raggi viola e arancioni.
- C'è qualcuno qui..-,mormorò Voldemort ad un tratto,alzando i brillanti occhi rossi verso la ragazza.
- Qualcuno? -,ripeté lei,guardandosi intorno accigliata.
- Forza Severus,vieni fuori! -,sorrise velenoso il Signore Oscuro.
"Ci siamo..."
- Sev..Severus??! -,sillabò la donna,ad occhi spalancati.- Che ci fai qui? -
- Non credi che dovrei essere io a farti questo domanda,Katryna?Che ci fai qui,amore mio?Vieni,andiamocene..-
- Oh,no,Severus.Dobbiamo aiutare Voldemort nella sua causa!Dobbiamo sterminare i babbani e portare i Maghi Oscuri alla vittoria.Vieni qui Severus,aiutami.-,sorrise la donna ingenuamente,cercando di trascinarlo verso Voldemort.
Ma Severus la tratteneva per un polso,evitando di muoversi verso il Signore Oscuro:
- No,no Katryna,no...dobbiamo tornare ad Hogwarts,da Silente..deve salvarti! -,urlava Piton rasentando la disperazione.
- Salvarmi?Severus,non essere sciocco.Voldemort è l'unico che può salvarci...-
- Tu non lo conosci,Katryna.-,disse Piton,con volce alterata ma ferma.
- Oh,sì che lo conosco.Del resto l'ho fatto per noi,Severus.Per te e me.-
- Cosa stai dicendo? -,chiese preoccupato:in quel momento si sarebbe potuto aspettare di tutto.
- Amore mio,il mondo libero da stupide creature e popolato di esseri come noi,puri e potenti.Per noi,amore..solo per noi.-
- Stai impazzendo,Katryna,stai impazzendo.Ti devo portare via di qui,subito! -
- Non credo che lo farai,Severus.Katryna non vuole..-,sorrise Voldemort,mentre la donna si muoveva lentamente verso di lui,senza però smettere di guardare il suo amante negli occhi.Appena arrivata davanti a Voldemort,la donna cadde ai suoi piedi,come svenuta.Severus corse verso di lei e la prese fra le braccia,mentre il Signore Oscuro stava svanendo dietro di loro a guisa d'un ologramma di luce bianca.
Piton la strinse forte fra le braccia e con una lacrima che luccicava negli occhi si smaterializzò alla Foresta.Senza avvertire il Preside di quanto era accaduto,entrò nella scuola e la portò in camera,per distenderla sul loro letto:
- Amore mio,bambina,piccola mia..cosa t'ha fatto,quel diavolo..quel..quel demonio! -.Il professore era fuori di sé dalla rabbia; girava per la stanza,scagliando libri e manuali addosso ai muri,scaraventando ampolle e pozioni sul pavimento.
Stanco dalla rabbia e demoralizzato,si sedette alla sua scrivania,prendendosi la testa fra le mani.Ad un tratto,Katryna fu davanti a lui,come mossa da uno spirito...
- Severus...-,mormorò ansiosa.
- Katryna..che c'è? -
- Severus...vieni -,disse lei,spostandosi verso il letto ed invitandolo a seguirla con la mano tesa.
- No..Katryna,non sei tu...non farlo..-,diceva lui,cercando con la mano la nera bacchetta che stava sotto il suo mantello.
- Severus,vieni qui..il Mondo sarà presto libero dalle inutili Creature..vieni,daremo inizio ad una nuova discendenza..-
- Petrificus Totalus! -,mormorò Piton,senza che la donna potesse udire.
Appena Katryna fu immobile,Severus uscì dalla stanza e si diresse di corsa da Silente.Arrivato allo studio,entrò come una furia:- Devi salvarla! -,gridò,sbattendo la porta.
- Severus!Cos'è accaduto? -
Piton gli rivelò tutta l'accaduto e il preside lo ascoltò preoccupato e pensieroso:
- Come sospettavo...una situazione davvero terribile,Severus.E credo non finirà nel migliore dei modi..-
- Che..che intendi dire?Non puoi fare niente,non puoi aiutarla?Albus,ti prego..-
- E' gia impazzita.Voldemort l'ha posseduta più del dovuto..-,replicò,abbassando lo sguardo.
- Cosa vuol dire?Gli ha fatto qualche sortilegio,qualche magia oscura?Albus,rispondi,maledizione! -
- L'ha posseduta,Severus.Le loro carni e il loro sangue si sono uniti e daranno una discendenza tramite il tuo seme..Non devi permettere che ti attragga nella sua trappola,sarebbe mortale! -,dichiarò Silente.
Il professore si lasciò cadere sulla poltrona,incredulo di tutto ciò che stava succedendo.
"Non è possibile..non ci credo..è un incubo..",pensava,maledicendo Voldemort con tutta la sua anima,cercando di giustificare la sua donna,che in realtà aveva tutta la colpa sulle spalle.
- Non c'è alcun modo per salvarla? -,chiese stancamente.
- Un modo c'è,ma non la salverai come tu intendi salvarla..-
- Sono stufo dei tuoi indovinelli,Albus.Parla chiaro una volta tanto.-,dichiarò Piton,con voce calma.
- Se vuoi renderla di nuovo pura,dovrai ucciderla.-,lo freddò il preside.
L'altro lo fissò.
- E' l'unico modo,Severus.Potrai fare l'amore con lei un'ultima volta,ma poi dovrai pugnalarla al ventre,per uccidere lei e il frutto maledetto che si porta dentro.O tutte le razze del mondo saranno sterminate e Lord Voldemort regnerà sul nulla.-
- Che regni sul Nulla,allora!Io non ucciderò quella donna:è l'unica che abbia mai amato!Non posso perderla così!Deve esserci un altro modo,maledizione!!Deve,deve esserci! -,urlò scagliando a terra dei volumi sulla cattedra.
- Severus,ti prego,calma.So ch'è difficile,ma devi farlo.-
- No,Albus.Non lo farò,per niente al mondo.-
Rimase nello studio del preside ancora per poco;nel frattempo,la donna era riuscita a prendere la sua bacchetta ed a liberarsi dall'incantesimo che le aveva lanciato.Quando Severus rientrò nella stanza,la trovò alla finestra della loro camera,al terzo piano,vestita d'una sensuale vestaglia nera,sotto la quale si vedeva perfettamente la lunga camicia da notte in raso nero.
- Ti stavo aspettando..-,disse maliziosamente,lasciando scivolare la vestaglia a terra.
- Scusa.Ero andato a sistemare un affare urgente.-,rispose l'uomo,avvicinandosi sorridente e sfiorandole appena le braccia con le fredde mani pallide.
La donna emise un lieve gemito;lo baciò lentamente,facendo scivolare la lingua prima sulle labbra,poi nell'antro saporito,che Severus stava schiudendo,pronto a riceverla.
Lei si staccò quasi subito,avendo capito di averlo eccitato abbastanza;lo trascinò verso il letto,prendendolo fanciullescamente per mano.Al limite del materasso lo fece sedere ed iniziò a sbottonare la lunga casacca nera.
- Adesso non ci sarà nessun altro,Severus,nessuno al mondo.Solo noi..-,mormorò Katryna,sfilandogli gl'indumenti.
Si poggiò cavalcioni fra le gambe aperte e lo baciò di nuovo,molto più profondamente,iniziando a togliergli anche la bianca camicia,gettandola poi sul pavimento,sopra la giacca corvina.
Lo stese dolcemente sopra al letto e gli sfilò i pantaloni,lasciando che l'erezione fosse totalmente esposta al suo volere.
- Ottimo..-,sussurrò con gli occhi che ridevano,pieni di lussuria e di fuoco.
Si tolse la camicia da notte,mostrandogli la nudità che ben conosceva.
- Mi vuoi,Severus? -,chiese innocente.
- Ti voglio.Ti voglio sempre,mia Katryna...-,rispose Piton,stordito e desideroso.
Lei sorrise furbescamente e si pose in mosse feline cavalcioni su di lui,riempiendosi completamente della sua virilità così carnalmente calda e viva.Prese a muoversi lentamente,da un lato all'altro,su e giù,tormentandosi i capelli e i seni,lasciandolo a godere delle sole smorfie che il suo viso produceva,estasiato e felice.
Eppure quel viso pareva illuminata d'una luce satanica e quegli occhi sembravano freddi e maligni,alla luce tremolante della rosse candele accese attorno a loro.
Il tempo si fermava completamente quando si univano così:i loro corpi frementi e desiderosi,la pelle profumata e leggermente annebbiata dal sudore della passione;i respiri divenivano via via più ansiosi e veloci fintanto che sopraggiungeva l'orgasmo,prodotto dalla cavalcata di una donna posseduta da un Demone.
Al culmine,proprio mentre i muscoli si contraevano in maniera spasmodica,si distese completamente sopra di lui,per baciarlo e abbracciarlo forte,come mai aveva fatto.Si tolse poi dalla scomoda posizione e si strinse all'uomo,sussurrando piano:
- Ora tocca a te...-,lo baciò sul collo,lasciando un'umida scia mentre risaliva alle labbra.
Severus le fu subito sopra,baciandola avidamente,suggendo ogni singolo angolo della rosea pelle.Scese fino al seno,al ventre,alle cosce..le stimolava ogni antro con la punta dell'esperta lingua,facendola avvampare e gemere.
Si sollevò appena e fu di nuovo dentro di lei;affondava lentamente ma con decisione,facendo contorcere quel meraviglioso corpo ch'era sotto di lui.E non smetteva di baciarla e di assaporarne la pelle,bloccandole le mani sopra la testa,fra i capelli.
Movimenti lenti e decisi,respiri che si mescolavano ed occhiate scoccate alle reciproche espressioni:tutto questo si scambiavano i due amanti,fino ad essere travolti di nuovo da un uragano di sensazioni,amplificate dai loro stessi gemiti.
Severus si levò fino ad inginocchiarsi,sollevando la donna ancora piena di lui;Katryna s'incatenò saldamente con le gambe al girovita del professore,abbracciandolo forte e baciandolo con quanto più trasporto e passione poteva.
La possedeva ancora,con quasi impercettibili movimenti del bacino,e la donna si lasciava cullare da quel dolcissimo ritmo che la stava portando ancora una volta allo sfogo della passione più grande fra due esseri capaci di forti emozioni.
Negli occhi della giovane donna,i riflessi rossi significavano che il frutto del suo ventre stava per essere concepito...
Katryna si lasciò cadere sul letto,esausta per l'amore che aveva fatto col suo uomo;sorrideva contenta e gli occhi le brillavano di felicità,mentre con le gambe lo stringeva ancora.
- Mi ami,Severus? -,chiese,raggiante.
- Ti amo,piccola mia.Ti amerò per sempre,fino all'infinito,fino alla morte e anche dopo.-,rispose l'uomo,socchiudendo gli occhi. La donna chiuse gli occhi felice e tranquilla per la risposta ricevuta del suo amante.
Andando contro ai pensieri che aveva avuto poco prima,Piton estrasse repentinamente un pugnale d'argento dal bordo del letto dietro di lui e lo conficcò nel ventre della donna,affondando il colpo ben deciso:voleva guarirla dal Male che l'aveva contagiata,anche se questo voleva dire perderla;sì,alla fine era meglio così.Sarebbe stata pure per l'Eternità.
Katryna aprì gli occhi,improvvisamente fatti gelidi e guardò alternativamente l'uomo e il pugnale cesellato:
- Severus..-,mormorò piano,mentre una lacrima le sfuggiva dal controllo.
- E' l'unico modo,amore mio.L'unica via per liberarti..ti amo.-,terminò,affondando ancora di più l'arma...


*§*§*§*

Adesso se ne stava in riva al lago,Severus,pensando e ripensando a quella poesia,che lei amava tanto.
E finchè la luna accoglieva ogni lacrima nella sua preziosa aura,Piton recitava ogni verso:


- LA MORTE..

LA MORTE, LA MORTE E' ARRIVATA
LA MORTE, LA MORTE E' AFFAMATA
DEL SANGUE SI VUOL CIBARE
E DELLA TUA PURA ANIMA ABBELLIRE

DALLA MORTE NON PUOI SCAPPARE
CON RAMMARICO LA DEVI ACCETTARE

ALCUNE VOLTE E' VELOCE
ALTRE VOLTE PORTA TANTO DOLORE

DA LEI NESSUNO TI PUO' SALVARE
VEDI...DEVI ESSERE LESTO A SCAPPARE
NON DEVI MAI INDUGIARE
SE LA VITA VUOI SALVARE...-


FINE