EROTIQUE
Può un'attrazione essere così profonda da non poter resistere all'altro pur non avendolo mai posseduto?
Possono due persone appagarsi reciprocamente solo con gli sguardi?Guardando la bocca dell'altro,le mani.
Impossibile,si potrebbe definire.Eppure,vivere solo del profumo o della vista della pelle di un'altra persona può essere sensuale e spegnere ogni fisico desiderio.Vivere l'eroticità dei soli gesti,può essere più reale di qualunque contatto epidermico.Certo,poi la carne è debole.E il professor Severus Piton ne fece esperienza...
Era un inverno gelido;ogni giorno la neve lattea fioccava sull'austero paesaggio del lago e del castello di Hogwarts.
Le lezioni erano noiose,forse troppo,e la maggior parte degli studenti preferiva ristorarsi con una battaglia di neve o una cioccolata calda davanti al fuoco,nella sala comune della propria casa.
Katryna fece il suo ingresso nella scuola una sera di quel freddo Gennaio,invitata da Silente.Una ragazza prodigiosa,che conosceva da ormai diec'anni:dolce,sensibile e terribilmente sensuale.Niente era volgare,nella sua scollatura sul seno o nel modo in cui rideva,gettando indietro la testa e scoprendo i denti bianchissimi;il suo sguardo perennemente ombrato,dalle palpebre semi-chiuse come un cacciatore sulla preda.
Vestiva con abiti del Settecento,famiglia di nobili origini la sua.Un corpetto allacciato strettissimo,una gonna mediamente ampia,il passo leggero.I lisci capelli corvini liberi sulle spalle,gli occhi color del ghiaccio:quella leggera sfumatura indefinita fra il bianco puro e l'azzurro più chiaro che si possa trovare.Sulla pelle appena rosata spiccavano prepotenti le labbra scure,che non portavano traccia d'imbellettamenti.
Un leggero inchino,poi un sorriso,il suo posto vicino al Preside.
Severus Piton non avrebbe saputo descrivere ciò che aveva provato:all'entrata della donna,un sussulto sulla sedia dov'era seduto,alla sua avanzata,una morsa allo stomaco.Sicuramente,possedeva una bellezza rara e l'espressione del viso era composta e dolce al contempo:quale nobildonna poteva vantare tali qualità?Forse era davvero l'unica.
Un breve sguardo tra di loro,che gli spense la fame completamente.Gli faceva quasi male vederla e non poterla avere:solo guardandola si sentiva appagato e per tutta la sera non le tolse gli occhi di dosso.
Dopo la cena,tutti i presenti si ritirarono nelle loro camere.
- Severus,accompagna Katryna nella sua stanza.Al terzo piano...-,disse Silente senza guardarlo.
In un primo momento,il professore avrebbe fatto volentieri a meno di portare a termine quel servizio,ma si disse che in fondo non gli sarebbe dispiaciuto così tanto come poteva pensare all'inizio.
Non una parola si erano scambiati da quando avevano lasciato gli altri;Severus camminava dritto davanti a sé,facendo fluttuare il mantello intorno a lui,fissando il corridoio vuoto.La donna lo seguiva,guardandolo a testa bassa,cercando d'immaginare la sua voce che non aveva ancora udito.
Ad un tratto si fermò davanti una porta dagli stipiti finemente decorati:
- Ecco...-,disse impercettibilmente,spalancando la porta per farla entrare e scostandosi dall'ingresso.
Katryna penetrò nella stanza e si bloccò al centro del pavimento.
- E' molto bella.Grazie. -,disse lei,senza permettersi di alzare lo sguardo. - Buonanotte.-,aggiunse poi,cercando i suoi occhi.
Per tutta risposta,Piton fece un cenno del capo e lasciò la stanza.
- Oddio,ha anche una voce molto dolce...-,si disse l'uomo appena arrivò in camera sua,chiudendosi la porta alle spalle.
Si gettò sul letto,dove si sarebbe addormentato solo molto tempo dopo.L'unico pensiero che lo fece dormire fu la sicurezza che l'indomani mattina l'avrebbe rivista.
Appollaiata sul largo davanzale della finestra,Katryna rimirava attentamente l'argentea luna che splendeva maestosa su un manto scurissimo,dove poche stelle brillavano solitarie.
"Severus...Severus...quale strano nome,o tenebroso cavaliere,la madre tua t'ha affidato.Solitario,misterioso,affascinante..."
Una breve e sussurrata risata si dipinse sulle labbra della donna,che si alzò e si spogliò degli abiti;indossata la leggera camicia di fine seta,le coltri di bianco lino l'accolsero nel sonno.
La mattina seguente,il sole bruciava stranamente caldo per quella stagione:non si era mai vista una giornata di Gennaio inoltrato tanto calda come quella.Lo spettacolo della neve che brillava di cristallini riflessi,era imperdibile,per chiunque.
Professori e alunni si erano sparpagliati nell'immenso cortile,per giocare e godersi un po' di quel tempo.
Severus se ne stava in disparte,come sempre,osservando attentamente che gli studenti non combinassero qualche guaio,che avrebbe comunque punito togliendo punti alle loro case.La sua figura nera risaltava sicuramente su quel paesaggio:l'ampio mantello strisciava sulla neve fresca,lasciando una scia dietro di sé,mentre i capelli gli ricadevano davanti gli occhi,al solito.
In quel momento apparve lei,la donna che l'aveva letteralmente stregato.Era bordata di pesanti pizzi,ricoperti da un cappotto color pesca,che le risaltava il colore naturale delle labbra.
Le stesse labbra che Severus Piton avrebbe voluto sfiorare con un dito,per sentire la donna fremere a quel contatto;la bocca che avrebbe voluto saggiare con la punta della lingua,per sentirne il dolce sapore.La stessa bocca che avrebbe voluto sentire sul suo corpo,ormai abituato ad assopire ogni recondito desiderio,ogni minimo istinto.
E sentiva dentro di lui che non avrebbe resistito a lungo,sapeva che il suo corpo stava perdendo il controllo,sapeva che la voglia di lei non si sarebbe spenta tanto facilmente se non fosse stata assecondata.
Rimirava la figura di Katryna,mentre la donna parlava e rideva amabilmente con l'ospite che l'aveva invitata.
Stava diventando quasi un'ossessione per lui:seguirla con gli occhi,non perdere un suo movimento,uno sguardo,un sorriso,un gesto fatto con le mani che parevano di porcellana...
Una sera,Severus si era ritirato in biblioteca,per sfogliare un libro qualunque.
- Buonasera,professore...-
Piton alzò gli occhi: - Salve,Katryna -,disse flebilmente.
La donna lo scrutava intensamente,presa in un profondo vortice d'emozioni,mentre Severus,che si era lazato in piedi,non le toglieva gli occhi di dosso:il vestito che indossava era profondamente scollato e i capelli semiraccolti lasciavano scoperte le spalle,dov'erano due strette spalline che sarebbero riuscite a sostenere faticosamente la brezza più leggera che poteva soffiare nel giorno più bello d'un'intensa primavera.
Immaginava le sue mani su quella pelle,carezzarla ossessivamente,fino ad arrossarla;morderla e sentire la donna gemere.
La candela sul tavolo illuminava fiocamente quella parte quasi nascosta della biblioteca,dove tutto era immobile e in silenzio.
I pensieri nelle loro menti erano come sovrapposti."Cosa diavolo mi prende,quale filtro provoca tali sensazioni?Quale magia sortisce questi effetti?Poi questa voglia di lei,il desiderio di possederla.Il mio corpo non riesce a fare a meno di provare delle forti emozioni alla sua vicinanza.Ma non posso permettermi di soffrire ancora;ho impiegato troppo tempo per spegnere quel fuoco dentro di me.Non posso permettere a quelle fiamme di bruciare ancora il mio cuore,la mia anima,solo per uno stupido capriccio!Solo per sentire la pelle morbida,quelle labbra...Forse,se mi avvicinassi,questa miscela di piacere-dolore per la sua vicinanza,sparirebbe...sparirebbe per sempre.Non resta che provare".Sospirò silenziosamente,quasi a non far trasparire i suoi pensieri.Il sangue gli ribolliva,una guerra di sentimenti gli percorse la mente,le mani ceree tremavano impercettibili.
La donna lo vedeva,ma non lo guardava;non comprendeva appieno ciò che l'uomo stesse pensando.Nella testa le rimombavano parole che la fecero arrossire al pensiero:la sensualità era dote di poche donne,soprattutto quella fortemente erotica come solo l'inconsapevole sensualità poteva essere.Erotismo,sensualità,sensuale,sessuale,sesso,sesso,sesso...Sì, questi i termini che in quel momento le fecero avvampare un fuoco nel ventre:lo desiderava fortemente,bramava le sue mani su di lei e le sottili labbra sulla tumida bocca.Eppure era lì,immobile,di fronte a lui,senza sapere cosa fare,come muoversi.Se fosse stato per lei,sarebbe rimasta a fissarlo per l'eternità:la carica che portava dentro sarebbe esplosa comunque.
Rimasero così per alcuni istanti,poi fu lui a muoversi.
Piton fece qualche passo verso di lei e le si fermò di fronte,a pochi millimetri dal seno in parte coperto dal solo pizzo.
Con un dito,segnò leggermente il profilo delle sue labbra,per succhiare poi avidamente il polpastrello che le aveva sfiorate:era dolce il suo gusto,più dolce del nettare di qualsiasi fiore magico.
Un braccio dell'uomo l'avvolse alla vita,carezzando spasmodicamente la pelle scoperta della schiena.
- Siete bellissima,milady...-,le sussurrò ansiosamente all'orecchio,mentre anche il respiro della donna cresceva d'intensità.
L'altra mano le massaggiava la pelle candida della spalla,per poi scendere sopra i seni,questi sfiorandoli appena come a far crescere in lei il lussurioso desiderio che non sarebbe stato appagato,non in quel momento.
La sciolse dalla leggera stretta in cui l'aveva chiusa e le diede la buonanotte,gli occhi ardenti per la brama che sentiva di quel corpo,puro,fresco,satinato che sentiva sotto le mani,per quelle labbra dolci che non aveva ancora gustato con le sue.
Katryna rimase lì per qualche momento,cercando di riordinare le emozioni che gli aveva scatenato:le mani di Severus l'avevano fatta sussultare al contatto con la sua pelle.Ricordava la bocca così sottile di lui,che avrebbe voluto baciare e sondare in profondità,sentendo la virilità dell'uomo che si scatenava attraverso i vestiti.Dopo il piacere che aveva provato in quei corti frangenti,il respiro le tornò normale e,raggiunta la sua camera,faticò ad addormentarsi,col persistente pensiero di lui.
Da quella sera non era successo più nulla di così fisico,ma ogni momento era buono per guardarsi negli occhi o sfiorarsi la pelle con le mani.Era tremendamente piacevole per entrambi,sentire il respiro reciproco,che si faceva affannoso ad ogni minimo contatto,che si bloccava quando il desiderio arrivava al culmine.
Il loro rapporto si poteva definire d'ossessione:non avevano mai fatto l'amore,non avevano mai sfogato il desiderio dei loro corpi,ma ogni volta che i loro occhi s'incontravano era un orgasmo d'intense emozioni.
Seguire i movimenti l'uno dell'altro scatenava un tornado di sensazioni,che non si spegnevano facilmente,ma che si protraevano per un lungo interminabile momento.
Una sera,il Preside organizzò un ballo:l'occasione giusta per stare vicini.
E proprio mentre la musica rimbombava fra le pareti della Sala Grande,Severus si avvicinò e le chiese di ballare;la donna avvampò alla richiesta,contenta di poter sentire di nuovo le sue mani intorno al suo corpo,la sua bocca troppo vicina,il respiro che cresceva.Si strinsero in un abbraccio ed iniziarono a dondolarsi lentamente...
Piton la stringeva davvero forte contro il suo petto,il cuore che le batteva all'impazzata;la mano gli scese di nuovo sulla schiena nuda di lei,carezzando la pelle con le mani fredde,pallide.
- Sei bellissima...-,le sussurrò ad un orecchio,con una voce roca,sensuale,fortemente erotica.
La donna respirava profondamente il profumo di lui,carico di una nota dolciastra,e il respiro cresceva per il piacere.
- Severus...-,mormorò lei quasi impercettibilmente,stringendosi di più a lui,quasi spasmodica.
Con una mano,le scostò i capelli da una spalla.
- Vorrei essere la goccia di piacere che scivola ora sulla tua pelle e perdermi nel baratro del tuo ventre,fino al dolore,fino a stare bene...Fino a farti urlare di bramosia,di desiderio.Vorrei assaporare in questo istante il nettare del fiore proibito...-,le disse lui a bassa voce,carezzando sempre di più la pelle del dorso,scivolando lentamente sotto l'orlo del vestito.
Katryna si era ormai persa nel suo odore e ripeteva il nome dell'uomo,come in adorazione.
La musica terminò dolcemente e i loro corpi si divisero;in un inchino,il professore le baciò la mano e dopo un'occhiata carica della voglia che aveva di lei,lasciò la stanza,per ritirarsi nei suoi appartamenti.
Trascorsero ancora del tempo senza rimanere da soli o pericolosamente vicini.
Una sera qualcuno bussò alla sua camera e Katryna andò ad aprire.Quando lo vide alla sua porta,dovette resistere al desiderio di saltargli al collo e fargli l'amore.
- Severus...entra.-,gli disse invece,lasciandolo passare.- Ti va una tazza di té? -
- Sì,ti ringrazio,Katryna -,le rispose in un sensuale sorriso.
La donna sobbalzò al suono del suo nome,che aveva pronunciato con quella stupenda voce che possedeva:bassa,intensa.
Si accomodarono davanti al camino e gustarono la calda bevanda,che contribuì solo a far alzare la temperatura ancora di più.
Lo guardò negli occhi per un solo istante,ma il suo sguardo così focoso,la fece sobbalzare,tanto che un rivolo di té le scivolò di bocca;stava per prendere un tovagliolo,quando Severus le si avvicinò in un balzo felino e le asciugò la goccia con la punta della lingua,gustando anche il sapore della sua fresca pelle.
- Buonissimo...-,mormorò suadente,respirando il profumo e il respiro stesso della donna,che aveva accelerato il ritmo.
Le s'inginocchiò davanti e prese ad accarezzarle lentamente il decolleté,scoperto da una caparbia scollatura,seguendo il battito del suo cuore sotto le mani;trovava eccitante guardare le sue labbra schiudersi lentamente,come gli occhi,mentre sentiva il desiderio crescere ed impossessarsi della sua mente,ormai completamente annebbiata.
- Sto per impazzire -,ansimò lei,col fiato rotto dagli spasmi.
Senza dire una parola,Piton la prese in braccio tenendole ben salda la vita e la depose delicatamente al centro del letto, guardando incessantemente il suo corpo,ancora vestito e cercando d'immaginarlo attraverso la leggera stoffa.
Si stese di fianco alla donna e iniziò a slacciare il corpetto,laboriosamente annodato sul dorso;tolse poi,uno ad uno,i veli della lunga sottana,lasciandola nuda sopra il giaciglio.
La pelle era vellutata,lattea,sembrava potesse essere dolce alla vista;e certo lo sarebbe stata anche al sapore...
Con l'indice della mano destra,seguì il profilo del viso,intorno agli occhi e poi alla punta del naso,fino al mento;tracciò un sensuale sentiero sul collo,al centro del petto,poi il ventre.
Guardava attentamente ogni smorfia che si dipingeva sul viso della donna,che fosse di piacere o di lussurioso fastidio;sentiva il respiro accelerato,poi irregolare,poi più calmo,fino ad un gemito,ad un sorriso.
Tutto ciò che provava era piacere nel vedere la propria mano sfiorare il suo ventre ed accarezzarle i fianchi,le gambe,per poi ritornare all'interno della gamba e fermarsi al limite del bacino.
Severus si umettò le labbra,con una luce luciferina che brillava nei profondi occhi neri.
Si mise sopra di lei,baciandole il collo e assaggiando in punta di lingua la carne dei seni,che s'alzavano verso di lui quando innarcava quasi spasmodica la schiena.Le alzò le braccia sopra la testa e le bloccò con le mani,poi le lasciò.
Sempre sopra di lei,alzò lo sguardo verso i suoi occhi e allungò una mano verso il centro dell'Eterno piacere,carezzando lentamente ma con decisione i lembi di pelle e rosea carne che si sovrapponevano.Sentiva l'umidità in lei e il desiderio cresceva anche fra le pieghe dei suoi pantaloni,prorompente,pulsante,davvero vivo.
Katryna arrivò al culmine del piacere e si contorse contro di lui,stringendolo a sé con foga,piantando le unghie nella pesante stoffa del mantello che ricopriva le vesti dell'uomo.
- Ti voglio,ti desidero...-,le sussurrò dolcemente,con gli occhi lucidi,per la bramosia e per la tenerezza che si sentiva dentro.
La giovane donna prese a baciarlo appassionatamente,liberandolo degli abiti che ancora teneva addosso.
E quando fu spoglio,fu lui a baciarla con passione,con lascivia,muovendosi delicatamente dentro di lei:ogni movimento che faceva,era un bacio che depositava sulle labbra sanguigne della donna,che gli accarrezzava la pelle e stringeva la possente carne dell'uomo sopra di lei.
Severus aveva un sorriso beffardo sulle labbra,eccitato dal fatto che la sentiva godere sotto il suo corpo;erano perfettamente distinguibili gli spasmi e le contrazioni dei muscoli ventrali della creatura che stava possedendo.Si muoveva lentamente dentro di lei,affondando sempre di più la carne che la donna bramava e sapendo che per lei non era abbastanza.
Si sentiva prossimo all'orgasmo,ma trattenne lo sfogo dentro di sé,la fronte madida di sudore;iniziò ad affondare in lei più velocemente,scrutando con attenzione l'espressioni di beatitudine che si dipingevano sul volto della donna.
I due amanti riuscirono a resistere ben poco,prima che i loro corpi s'appartenessero del tutto.
L'acume della passione li travolse insieme,gemendo quasi disperatamente,come vittime d'un lascivo incendio e respirando i profumi della loro pelle che si mischiavano al calore sprigionato dai corpi.
Un cenno del capo e il camino s'accese davanti a loro,bruciando petali di rose rubinie:fiori di puro cristallo che crescono nel giardino dell'anima,annaffiate dal desiderio e fertilizzate con sensualità e brama.
Boccioli rigogliosi quanto l'erotismo che divampa nella mente di giovani donne,colte nel pieno della passione.
FINE